PRIMA DI MORIRE...VIVI!
Spesso ci dimentichiamo di farlo o non ne siamo capaci. Perché vivere richiede un certo impegno, coraggio, determinazione.
Nasce per questo SPAZIO L.I.F.E., uno spazio di vita in cui l'acronimo in inglese significa anche:
• L come laboratori, perché è la modalità di apprendimento più funzionale in assoluto in quanto la formatrice funge solo da guida, stimolando i partecipanti a lavorare su di sé insieme agli altri;
• I di intrattenimento, perché attraverso la “leggerezza” si operano i cambiamenti più radicali;
• F come formazione, perché per crescere e acquisire nuove consapevolezze occorre attivare i famosi tre pilastri del “sapere”, “saper fare” e “saper essere” senza i quali si resta impantanati nelle proprie certezze acquisite. E dove non c'è curiosità, non c'è trasformazione;
• E di educazione, rigorosamente nel senso etimologico del termine, da “ex ducere” cioè “trarre fuori” alias la capacità di far sì che ogni individuo esprima pienamente ciò che in nuce ha già dentro di sé, ma non è ancora stato messo nelle condizioni di esprimere (spesso nemmeno a se stesso).
Il tratto che accomuna tutte le attività che propongo ai nostri soci è il lavoro sul PENSIERO CREATIVO o DIVERGENTE, cioè la capacità di guardare ogni cosa con uno sguardo diverso, di trovare soluzioni alternative ad un problema, di guardarsi con occhi nuovi, di non adagiarsi comodamente su ciò che viene pensato sempre e solo allo stesso modo.
Lo strumento principe di questo lavoro è l'arte di comunicare.
Si può lavorare sulla parola detta o espressa in modo non verbale (teatro), sulla parola scritta (scrittura creativa), sulle dinamiche comunicative e relazionali che rappresentano in modo prioritario la nostra via all'equilibrio e alla felicità (lab di comunicazione, coppia, genitori e figli) o anche sull'esercitare i meccanismi che tengono accesa la nostra mente (allena-mente).
Sovrano assoluto di tutti questi percorsi è L'ASCOLTO perché senza l'altro, non siamo molto.
Infine, l'ultimo elemento su cui si insiste è la LEGGEREZZA, quella meravigliosa caratteristica che ci consente il planare (di calviniana memoria) sul mondo; ma per planare occorre non avere bagagli pesanti e, quindi, occorre saper eliminare il superfluo dal proprio zaino.
Ed è la ragione per cui io adoro la montagna...
...ma questo è un'altra storia di cui vi racconterò in un nuovo capitolo...
Sabina Niceforo